Descrizione
Come venivano descritti e identificati gli individui prima dell'avvento della fotografia e delle impronte digitali, in un mondo senza amministrazioni centralizzate, in cui nomi e indirizzi cambiavano continuamente? Avvalendosi di ricerche d'archivio, ma anche dell'analisi di testi narrativi, dipinti ed emblemi delle varie epoche, Valentin Groebner ricostruisce la storia delle pratiche di identificazione e dei documenti di identità. Schede segnaletiche, sigilli, firme eranoe sono tuttorapotenti strumenti capaci di creare un doppio della persona e di portare i segni dell'autenticità burocratica. Nello stesso tempo, questi documenti ci parlano anche delle credenze e delle illusioni di chi li ha concepiti e adottati. A partire dal Cinquecento, il desiderio di controllare la popolazione creò un intricato sistema amministrativo per registrare l'identità degli individui, un'identità garantita dai documenti che le autorità rilasciavano e richiedevano instancabilmente. Per una di quelle ironie a cui la storia ci ha abituati, furono proprio queste pratiche a far nascere figure nuove come la spia che falsifica i documenti ufficiali o l'impostore che assume l'identità altrui. Con stile limpido e incisivo, a tratti anche divertito, Groebner racconta i vari e strani modi in cui le identità venivano e vengono create, rubate e plagiate, per mostrare che i documenti sono essi stessi frammenti di storia, storie di individui di cui provano e insieme trasformano l'identità. Frammenti di storia che ritroviamo oggi, con le loro problematiche, sotto forma di passaporti biometrici, carte di credito e codici genetici.
- Autore: Valentin Groebner
- Traduttore:Andrea Michler
- Editore:Casagrande
- Collana:Biblioteca di storia
- Anno edizione:2008
- In commercio dal:1 gennaio 2008
Tipo:Libro tecnico professionale
Pagine:262 p., Brossura
Titolo originale:Der Schein der Person
EAN:9788877134936





