Descrizione
È una Cina rappresentata nella crudezza, a volte nella brutalità della sua vita quotidiana, quella di Mo Yan. Ma anche una Cina toccata dalla poesia, dalla sensazione del meraviglioso.
«"L'uomo che allevava i gatti" è un autentico capolavoro»Claudio Magris
I campi di sorgo sono teatro delle fatiche dei contadini, ma anche il territorio notturno dove le volpi si accendono come scie di fuoco per indicare la strada a chi si è perso; nelle acque del fiume annegano i bambini, ma nei giorni di nebbia gli spiriti-tartaruga salgono in superficie a banchettare in abito da sera; i piú razionali dirigenti del Partito possiedono un terzo occhio per vedere attraverso i muri, ma lo chiudono quando hanno troppa paura... I personaggi di questi racconti sembrano sempre sul punto di soccombere, ma conservano una loro leggerezza magica. In particolare, sono i bambini a impersonare il confine tra fragilità assoluta e capacità di illuminare il mondo, di fare miracoli. E sono loro i protagonisti, orfani, miserabili ma ricchi della capacità di vedere le piú sottili efferatezze e le piú segrete meraviglie. Secondo Mo Yan sono loro a portare sulle spalle il peso dell'anima, e cercano di traghettarla sull'altra riva del fiume : tra esseri umani che spesso hanno dimenticato di essere stati anche loro, un giorno, figli e bambini.
- Autore: Mo Yan
- Traduttore:Daniele Turc-Crisà, Lara Marconi, Giorgio Trentin
- Curatore:M. R. Masci
- Editore:Einaudi
- Collana:Einaudi tascabili. Scrittori
- Anno edizione:2008
Formato:Tascabile
In commercio dal:22 aprile 2008
Pagine:256 p., Brossura
Titolo originale:[Opere. Racconti]
EAN:9788806191573





