Descrizione
Capace di una prolungata e silenziosa resilienza occultata negli spazi extragiudiziali che talvolta anche le democrazie hanno lasciato apertinella prassi repressiva più che in quella investigativala tortura torna dopo l11 settembre a proporsi come strumento accettato e fruibile anche per gli Stati di diritto. Non più prerogativa esclusiva, dichiarata e qualificante delle pratiche del terrore di poteri autocratici, essa dovrebbe risolvere in chiave utilitaristica, garantendo un bene collettivo a fronte di una circoscritta deroga ai principi, il gap di sicurezza di società dei diritti investite dalla minaccia di un nemico crudele, nichilista e inafferrabile. Il volume affronta questa drammatica e problematica riemergenza delle giustificazioni della tortura nelletà dei diritti a partire da un serrato dialogo tra discipline, dalla storia del pensiero politico e delle istituzioni alla riflessione giuridica, filosofica e politologica. Il percorso del lavoro mira a smantellare gli scenari che sottendono a questa riproposizione, delineandone il carattere eminentemente ideologico e mettendo allora a fuoco la fenomenologia della tortura e le sue caratteristiche prime.
- Curatore:Marco Di Giovanni, Cinzia Rita Gaza, Gabriella Silvestrini
- Editore:Morlacchi
- Collana:Link
- Anno edizione:2017
In commercio dal:1 gennaio 2017
Tipo:Libro tecnico professionale
Pagine:370 p., Brossura
EAN:9788860749130





