Descrizione
Figure dellimmanenza. Una lettura filosofica del I Ching ci avvicina con maestria a questo oggetto per noi misterioso, agli antipodi rispetto alle nostre tradizioni, capace di disorientarci fin dal titolo: ecco un classico che non propone dogmi o valori assoluti, bensì evoluzioni e transizioni.
Di tutti i libri che le diverse civiltà hanno prodotto o immaginato, I Ching potrebbe essere proprio il più insolito. Non solo per il messaggio che lo contraddistingue, ma innanzi tutto per le modalità della sua composizione: perché questo libro, originariamente, non è unitario e il suo primo disegno non è scritto. Non vi sono allinizio parole, ma solo due segni, e i più semplici che esistano, linea continua e discontinua, intera o spezzata. Dal gioco di alternanza delle sue figure, dagli effetti di contrapposizione e correlazione, si origina il senso. In seguito, su questa combinatoria è venuto a innestarsi un insieme di sentenze e commenti che hanno finito col formare il testo che oggi conosciamo. Eppure, quello che in sé sembrerebbe così poco un libro, è servito da testo fondamentale a tutta una civiltà. In Figure dellimmanenza Jullien lo propone alla nostra riflessione, mettendo a frutto il commento a I Ching di Wang Fuzhi, uno dei grandi pensatori cinesi del XVII secolo.
- Autore: François Jullien
- Traduttore:Confaloni Elisabetta
- Editore:Laterza
- Collana:Economica Laterza
- Anno edizione:2019
- Formato:Tascabile
In commercio dal:28 marzo 2019
Tipo:Libro universitario
Pagine:XVIII-294 p., Brossura
Titolo originale:Figures de l'immanence
EAN:9788858135433





