Descrizione
Voci della critica letteraria e filosofica ancora oggi ineludibili per profondità delle rispettive riflessioni, molteplicità dei temi affrontati e qualità dello stile, Roland Barthes e Maurice Blanchot hanno entrambi scandagliato la letteratura e la cultura nel segno del silenzio: contrappunto della positività delle parole e della scrittura sul quale queste stesse si fondano e dal quale, anche quando insediate, continuano a essere minacciate e promesse, corroborate e svuotate. Dopo unIntroduzione che ricostruisce il dialogo intertestuale diretto fra i due autori, il volume sinoltra nei sentieri da loro percorsi indipendentemente, sia pure allinsegna di una congenialità intercettabile nella condivisa aspirazione al neutro. Ecco così Barthes alle prese con la possibilità del romanzo che mai scriverà; con laffiorare del segno, tramite lesordio, dal nulla verbale; con lindichiarabile amoroso, tradito tuttavia dal corpus; con la traccia scritturale o fotografica contro lanonimato della morte. E Blanchot alle prese col suo ritiro dal mondo delle lettere; con la discontinuità del frammento romantico, a rischio di recupero nella sintesi dellaforisma; col diritto della letteratura a uccidere la realtà e a esser tentata di morire essa stessa, per provare la propria verità errante.
- Autore: Gianluca Corrado
- Editore:Mimesis
- Collana:Filosofie
- Anno edizione:2012
- In commercio dal:31 maggio 2012
Tipo:Libro universitario
Pagine:184 p.
EAN:9788857509433





