Descrizione
L'autore, che muove da posizioni post-keynesiane, è stato portato a giudicare necessario il superamento della scuola post-keynesiana, caduta nel tranello di una disputa che la vede contraria alla visione monetaria degli economisti neoclassici ma che adotta i loro stessi concetti e linguaggio con i quali non è possibile realizzare una rottura attraverso la concezione dell'economia monetaria della produzione. Lo scenario dell'economia dei beni culturali amplia il campo delle indagini; sia Marx che Keynes hanno capito che la moneta è il segno del valore ma per motivi diversi non ne hanno tratto le dovute conseguenze, sicchè la dimensione semiotico-ermeneutica continua a restare fuori campo, anche per l'influenza dell'utilitarismo neoclassico che assegna valore economico ai beni utili e trascura il valore economico dei beni belli. Bisogna aprire la scienza economica allo splendore della bellezza e alla fondamentale istanza etica. Per quanto le esperienze cognitive si siano alternate e succedute, rinverdire questa ricerca fondamentale nell'archeologia del sapere economico-valutativo è un'operazione allettante, affascinante e utile per capire ed operare nel campo delle valutazioni.
- Autore: Francesco Rizzo
- Editore:Franco Angeli
- Collana:Economia - Teoria economica, pensiero economico
- Anno edizione:2006
In commercio dal:29 giugno 2006
Pagine:288 p., Brossura
EAN:9788846478221





