Descrizione
La politica linguistica europea ha linee ben definite, insieme alla politica monetaria è stata forse quella che ha ricevuto più attenzione, più ricercae rispetto a molte altre areeanche più fondi. E quindi le-learning trova nella necessità di insegnamento linguistico uno dei campi più rilevanti quantitativamente e più complessi metodologicamente. Tuttavia, se analizziamo questi documenti, almeno quelli prodotti da quando le tecnologie informatiche hanno reso attuabile la (auto)formazione a distanza, troviamo un costantesebbene non diffusissimo né approfonditorichiamo alluso delle tecnologie per la diffusione della competenza plurilingue in Europa, ma non troviamo nulla di operativo, laddove invece sullorganizzazione e la metodologia glottodidattica ci sono interventi molto precisi che costituiscono anche oggetto di valutazione. La situazione dunque è lungi dal parere soddisfacente, e in particolare lItalia è tra i fanalini di coda in ordine alla competenza plurilingue: solo il 36%, poco più di un terzo, dichiara di essere in grado di comunicare in una lingua diversa dallitaliano. Anche se la promozione della differenza linguistica, delluso delle tecnologie di formazione a distanza, dellapprendimento per tutta la vita, in primis linguistico, costituiscono obiettivi primari dellUnione Europea, manca lanalisi di quel che effettivamente si può fare con le tecnologie della formazione a distanza per incrementare la conoscenza delle lingue. Questo volume si definisce quindi come uno sforzo di elaborare il tassello mancante nella politica linguistica dellUnione Europea.
- Autore: Enrico Borello, Maria Cecilia Luise
- Editore:UTET Università
- Anno edizione:2012
- In commercio dal:31 dicembre 2012
Pagine:288 p.
EAN:9788860081377





