Descrizione
Con lo scoppio della prima guerra mondiale, il presupposto su cui era nato e si era sviluppato il movimento eugenetico internazionale sembrò incrinarsi definitivamente: di fronte a tanta inaudita violenza era ancora possibile sperare in un miglioramento della razza umana? Anche in Italia gli eugenisti si divisero tra chi considerava il conflitto una minaccia per lintegrità fisica e psichica del corpo sociale e chi lo interpretava invece come un fattore di selezione e di progresso, in grado di favorire la parte migliore della popolazione. Questa contrapposizione contribuì a ridefinire non solo gli equilibri nel campo delleugenetica nazionale, ma più in generale i rapporti tra scienza e politica nella delicata fase del dopoguerra.
- Curatore:Giovanni Cerro
- Editore:Edizioni ETS
- Collana:Guerra e cultura. Biblioteca della Grande Guerra
- Anno edizione:2017
In commercio dal:27 novembre 2017
Pagine:230 p., Brossura
EAN:9788846747310





