Descrizione
Il circo mediatico-giudiziario affronta un tema cruciale per una società che pretende di dirsi civile: il delicato rapporto tra Giustizia e Comunicazione, la pericolosa contiguità tra magistrati e giornalisti che innesca aberranti meccanismi alimentati da interessi di bottega (valga per tutti il delirio protagonistico di certi magistrati-sceriffi, magistrati-pedagoghi e di giornalisti-giudici).
«Credo di essere la persona giusta. Nessuno avrebbe potuto scrivere questa Introduzione con più diritto di me. Infatti mi accadde, sette anni or sono, di indossare una toga e di fare una dozzina di processi televisivi. Ma io scherzavo. Anzi, credevo di scherzare e ora non mi resta che chiedere perdono. Perché sapete tutti com'è andata a finire: le TV e i giornali la toga l'hanno indossata sul serio. Hanno preso lo scherzo in parola, esercizio tra i più crudeli, e hanno rovinato le nostre libertà... Ma quando un giornalista si traveste da giudice, e un giudice da giornalista, allora la base delle nostre libertà è non già incrinata o messa in mora ma letteralmente distrutta...» - (Dall'Introduzione di Giuliano Ferrara)
- Autore: Daniel Soulez Lariviere
- Traduttore:M. Giustozzi
- Editore:Liberilibri
- Collana:Oche del Campidoglio
- Anno edizione:1994
- In commercio dal:24 giugno 2008
Tipo:Libro tecnico professionale
Pagine:152 p.
Titolo originale:Du cirque médiatico-judiciaire et des moyens d'en sortir
EAN:9788885140158





