Descrizione
La grande arte ha sempre in sé qualcosa di anarchico, è sempre una critica dellesistente. E il cinema non fa eccezione, anche se ha indubbiamente due anime: la prima consolatoria, ovvia, tesa a intorpidire le menti (prevalente), e la seconda provocatoria, imprevista, pronta a mettere in discussione lordine delle cose (minoritaria). È appunto di questultima che si occupa Fofi, di quel cinema che ha cercato loltre e il fondo, che ha esplorato territori e linguaggi capaci di mettere a nudo ogni maschera del potere, ogni cultura dellaccettazione, ogni mercato dellimmaginazione. Tanti gli esempi di questo rapporto diretto o indiretto tra cinema e anarchia che possono essere rintracciati in film e registi tanto del passato, a partire da maestri come Vigo e Buñuel, quanto del presente, in autori come Kaurismäki, Ōshima o Ciprì e Maresco. Ne viene fuori un sorprendente affresco che ci dà conto di quellinesausto filone della sfida e della grazia che continua sotterraneamente ad agire nel cinema del nostro tempo.
- Autore: Goffredo Fofi
- Editore:Elèuthera
- Anno edizione:2024
- In commercio dal:20 settembre 2024
Pagine:128 p., Brossura
EAN:9788833022383





