Descrizione
Il cacciatore globalizzato nel capitalismo assoluto ha smarrito la strada del bene e del male, è solo interno al visibile, alla merce e alle sue immagini che ne colonizzano la. Vive nellimmediatezza, consuma ogni prodotto nellirrilevanza critica ed etica: ha fatto dellattimo consumante lontologia della consolazione. Il mercato è il fondamento ontologico del suo pensiero. È lautoma cartesiano realizzato. Insegue i flussi delleconomia diventandone parte fino a esserne parte indifferenziata, non pensa il suo tempo, lo insegue, lo annusa in cerca di selvaggina: la merce. La vita allora si disfa in una temporalità segnata dal tempo liturgico del consumo senza limiti, e la chiamata al consumo non conosce soste. Vive lincontro solo come occasione per soddisfare i suoi biologici interessi, divora laltro. Con questo saggio lautore vuole contribuire a pensare lepoca presente, a porre delle domande sul dominio del nulla sullessere, sempre più incombente, sullavanzare del deserto spirituale, nel dolore silenzioso dei tanti senza voce, senza destino. E chiama in causa la necessità di elaborare una filosofia capace di progettualità sociale e comunitaria.
- Autore: Antonio Salvatore Bravo
- Curatore:Carmine Fiorillo
- Editore:Petite Plaisance
- Collana:Divergenze
- Anno edizione:2018
In commercio dal:21 febbraio 2018
Pagine:160 p., Brossura
EAN:9788875882297





