Descrizione
Con grande sensibilità e una scrittura che avvince, Edgar Selge racconta la confusione morale e i conflitti interiori della generazione che ha attraversato la guerra e conosciuto il nazismo, ma anche il desiderio di rinascita delle nuove generazioni: il loro tentativo di far luce sul passato e di ricostruire la propria storia.
«Questa musica e piena di esperienza vissuta, racconta qualcosa. Qualcosa che pero non si puo riferire a parole. Esattamente come e impossibile leggere la storia di una vita sui volti. La vita si sfoga in questa musica, e basta a se stessa.»
Germania, anni Sessanta. La guerra è finita ma ha lasciato cicatrici profonde in chi è rimasto a portare il peso della memoria. Edgar è un ragazzo di 12 anni, e di tutto ciò che è accaduto nella sua nazione sa solo il poco che raccontano i suoi genitori, impegnati a riversare le proprie energie nella musica, la loro passione da sempre. Le note di un pianoforte, di un violino e di un violoncello risuonano continuamente nella casa, dove il padre di Edgar, direttore di un carcere minorile, ospita spesso piccoli concerti. La loro è una famiglia borghese in cui vigono l'ordine e il rigore morale, ma a tavola, quando si discute del passato, emerge a volte uno strano silenzio, in cui si annida il tarlo delle colpe rimosse, delle cose non dette. E, a distanza di anni, riuscire a comprendere i propri genitori e riconciliarsi con ciò che è stato è difficile ma, forse, in qualche luogo remoto a metà tra il sogno e il ricordo, non impossibile. Edgar Selge si avventura nei meandri della sua infanzia, nei suoi sogni e nei dubbi di allora, in un romanzo vivido e pieno di sincera commozione che richiede al lettore di specchiarsi nel proprio intimo e, in un percorso necessario quanto doloroso, di addentrarsi tra i relitti della memoria.
- Autore: Edgar Selge
- Traduttore:Angela Ricci
- Editore:Carbonio Editore
- Collana:Cielo stellato
- Anno edizione:2024
In commercio dal:3 maggio 2024
Pagine:272 p., Brossura
EAN:9791280794178





