Descrizione
Il male è una realtà o un simbolo? Una forza personale o la cifra di una struttura della libertà umana? E che ne è del diavolo: figura marginale della fede o chiave per comprendere la portata cosmica della redenzione? Tra chi liquida la demonologia come residuo mitologico e chi la difende con tutti i suoi apparti tradizionali, questo volume sceglie una terza via: pensare il problema con rigore, da angolazioni diverse e complementari. Karl Kertelge mostra che il Nuovo Testamento non consente di eliminare la realtà delle potenze demoniache, ma neppure di isolarle dal contesto della lotta tra fede e peccato. Walter Kasper colloca la questione nel quadro più ampio della filosofia del male e definisce il diavolo «persona nel modo della non-persona». Karl Lehmann affronta il nodo decisivo della personalità del demoniaco, concludendo che luomo da solo non può portare lintera responsabilità del male. Johannes Mischo, da psicologo, sottopone a verifica i criteri tradizionali della possessione e ne dimostra linadeguatezza, proponendo un approccio interdisciplinare. Non un trattato di demonologia, dunque, ma unindagine rigorosa sulla realtà del malee sui limiti del nostro linguaggio per dirlo.
- Traduttore:D. Pezzetta
- Curatore:W. Kasper, K. Lehmann
- Editore:Queriniana
- Collana:Giornale di teologia
- Edizione:3
Anno edizione:1983
In commercio dal:1 gennaio 1983
Pagine:184 p., Brossura
EAN:9788839906496





