Descrizione
Con questo volume si intende proseguire lindagine avviata dallIPSAIC sulla particolare funzione della Puglia, dopo l8 settembre 1943, come zona di accoglienza di profughi italiani e stranieri, tra cui molti ebrei in fuga dalla guerra e dal terrore nazista. Nella terra di Bari le prime strutture furono allestite dagli alleati con il concorso del Governo italiano e degli organismi internazionali, in particolare la Commissione Alleata, lUNRRA e in seguito lIRO, riadattando ex campi di prigionia del regime. Lo studio di tali eventi storici è approfondito dalla lettura organica delle complesse vicende del Transit Camp n. 1 di Bari/Carbonara, nonché dei campi di Palese, Trani e Barletta, che accolsero le Displaced Persons. La nascita a Bari della Comunità ebraica e la ricostituzione di diversi nuclei familiari di ebrei, dopo le drammatiche vicende delle leggi razziali, della guerra e della deportazione, sottolineano la funzione del tutto inedita della città. Le diverse testimonianze aiutano ad individuare e comprendere più a fondo il sistema di accoglienza e la funzione delle strutture di permanenza, utilizzate anche per gli italiani rimpatriati, nel lungo e travagliato dopoguerra.
- Autore: Anna Gervasio, Vito Antonio Leuzzi, Raffaele Pellegrino
- Editore:Edizioni Dal Sud
- Collana:Memoria
- Anno edizione:2018
In commercio dal:1 gennaio 2018
Pagine:340 p., ill. , Rilegato
EAN:9788875532550





