Descrizione
Non è vero che domani, dopo che il virus sarà sconfitto, saremo tutti migliori e che, con noi, sarà migliore il mondo in cui viviamo. La formula non è né innocente né neutrale. Essa spinge nella nebbia la concreta organizzazione della società, la natura sociale della sua struttura, la questione del potere e oscura le contraddizioni e il duro disagio sociale di cui è fatta la realtà e la quotidianità della vita. Essa ci ripropone, sotto il belletto, luomo astorico e asociale, solo con la sua coscienza senza laltro, se non a sua immagine e somiglianza, senza le relazioni sociali reali. La verità è assai diversa. La crisi del virus radicalizza la crisi di società nella quale si è manifestata e ci mostra il bivio in cui ci troviamo. Il virus funziona come una gigantesca lente dingrandimento sui problemi del mondo, dellEuropa e del Paese. «Le Monde» ha scritto che «esso rivela unaccelerazione brutale delle tendenze che erano già allopera prima della crisi, piuttosto che delle vere rotture con esse». Parlando della situazione mondiale, il quotidiano francese mette in evidenza che la mondializzazione era in crisi già da prima sotto i colpi delle montanti diseguaglianze e dellimpoverimento allinterno dei Paesi più sviluppati. In questo quadro di cui è partecipe, lEuropa era ed è di fronte alla sfida della solidarietà. Fino a ieri lEuropa reale lha combattuta sul fronte opposto, oggi è a un bivio. Lemergenza drammatizza la scelta sulla strada da imboccare. Non è vero neppure che il virus sia democratico, le reazioni delle persone al rischio sono fortemente connotate socialmente. Esso investe con la salute le diverse condizioni di vita nei così acutamente diversi ambienti sociali; la povertà è parte costitutiva della sanità pubblica. La sanità è il primo anello della società organizzata che il virus incontra sulla strada. È lei la prima frontiera che si apre sul sistema. Se non si può dire che il virus è causato dal sistema capitalistico, si deve dire che è il capitalismo a determinarne la reazione e la sua natura profonda. Va comunque ricordato che il rapporto perverso tra società e natura che si è stabilito non è certo senza colpa rispetto alla stessa nascita dellepidemia. Inoltre, la malattia in generale è sempre alimentata dalla povertà e dalla diseguaglianza. in questo numero: La politica al tempo del corona virus, La recessione che verrà, Elezioni Usa: contro la normalità; La pandemia ha scoperchiato i problemi della sanità, Il Covid tra lio e il noi della politica, La relazione tra la pandemia Covid-19 e lambiente, Coronavirus e altri spettri, Il commercio mondiale nella pandemia, Epidemia per voi, La sfida politica in sanità nel dopo corona virus, Per una critica del sovranismo economico, Presentazione dellinedito leniniano, Rapporto politico del CC del PCR(b) alla IX Conferenza panrussa del PCR(b) e conclusioni alla fine degli interventi (22 settembre 1920).
- Editore:Castelvecchi
- Anno edizione:2020
- In commercio dal:18 giugno 2020
Tipo:Periodico
Pagine:204 p.
EAN:9788832901207





