Descrizione
Questo libro, che si compone del celebre Scrittori negli anni, con laggiunta di numerosi saggi fino ad ora dispersi sulle riviste dellepoca, offre un panorama di mezzo secolo di letteratura, dalla prima guerra mondiale agli anni Sessanta, visto attraverso gli occhi di un poeta e scrittore fra i nostri maggiori. È un panorama che scopriamo camminando con lautore e ascoltandolo via via che le figure si delineano. Perchéed è la prima peculiarità di questo libroSolmi scriveva a caldo, perlopiù al momento stesso delluscita dei libri di cui parlava (e si trattava spesso di oscuri esordienti), ma fin dallinizio rivelando una sorta di magistero della precisione, della misura, della esatta definizione. Ciò fa sì che, a distanza di decenni, i suoi giudizi su libri che nel frattempo sono diventati i nostri classici del Novecento rimangano fra i più equi e illuminati (esemplare fra tutti il caso di Montale, che sarà sempre consigliabile cominciare a leggere attraverso Solmi). Ma al tempo stessoed è unaltra preziosa coloritura di questi scrittiè evidente la complicità di Solmi con gli autori di cui tratta e il loro clima letterario, complicità della quale, fra laltro, egli ci indica una lucida diagnosi psicologica. Solmi infatti si sentiva pur sempre uno di loroe latmosfera chiusa degli anni del fascismo facilitava certe osmosi di sensibilità. Così assistiamo a un gioco del giudizio che oscilla continuamente fra lesterno e linterno, con leffetto di aggiungere una pulsazione personale e segreta alle impeccabili valutazioni critiche. In questo libro è un po tutto il nostro Novecento a parlare: fondamentali i saggi sui poeti (soprattutto Montale, Saba, Ungaretti), ma sempre acutissimi anche quelli sui narratori (da Moravia, Pavese, Vittorini, Palazzeschi, Svevo, sino a figure ingiustamente trascurate come Arturo Loria).
- Autore: Sergio Solmi
- Curatore:G. Pacchiano
- Editore:Adelphi
- Collana:Opere di Sergio Solmi
- Anno edizione:1992
In commercio dal:21 settembre 1992
Pagine:634 p.
EAN:9788845909313





