Descrizione
Con gli statuti del 1401-1402 Cavarzere ebbe per la prima volta unorganica legislazione propria, rimasta poi in vigore nei secoli a venire. Il testo, finora quasi ignorato, si propone come documento fondamentale per la storia della piccola comunità che da sempre segnava il limite estremo del Dogado veneziano. Le norme allora approvate ci parlano di un ambiente fisico particolare, con estese aree vallive, con orti e poderi sui pochi terreni alti, con boschi e piantagioni di salici, e di questo ambiente recuperiamo pure i caratteri economici e i modi di vita. Sono dati importanti per la conoscenza di una di quelle comunità lagunari che, fortemente integrate nella realtà statuale veneziana, paiono talvolta non avere storia. Proprio quando, allaprirsi del Quattrocento, col crescere della complessità e degli impegni dello Stato, la vecchia realtà unitaria del Dogado sembrava venir meno e la comunità locale poteva stentare a riconoscersi in una realtà dapprima avvertita come coesa, era lo statuto a ribadire ciò che in periferia non si era perso e si chiedeva fosse riconosciuto anche dalla capitale: la partecipazione ad un organismo unitario. In concreto, lo statuto assumeva un ruolo quasi strategico nel confermare un equilibrio di rapporti per cui, pur nel rispetto pieno dei poteri centrali, i fedeli continuavano a sentirsi tali, piuttosto che sudditi.
- Curatore:Ornella Pittarello
- Editore:Viella
- Collana:Corpus statutario delle Venezie
- Anno edizione:2005
In commercio dal:31 ottobre 2005
Pagine:108 p., ill. , Brossura
EAN:9788883341809





