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Prezzo Ridotto Diritti edificatori e consumo di suolo. Governare il territorio in trasformazione

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Descrizione

Il volume riflette sull'evoluzione della disciplina urbanistica verso approcci market-oriented, ispirati ai principi neoliberisti di autoregolamentazione del mercato, focalizzando l'attenzione sulle esperienze internazionali di trasferimento dei diritti edificatori per finalità legate alla salvaguardia ambientale e alla riqualificazione degli insediamenti esistenti.
L'aumento della popolazione urbana mondiale e del livello di urbanizzazione diffusa contribuirà, nel prossimo futuro, ad accentuare le forme di dissipazione delle risorse naturali e di compromissione irreversibile del territorio e del paesaggio. Non giustificata dalle dinamiche socio-demografche, la pressione insediativa è influenzata dalla rendita urbana, con conseguenze rilevanti sul mercato immobiliare. In tale direzione, l'Unione Europea ha elaborato politiche finalizzate a contrastare il consumo di suolo e a gestire l'espansione urbana con sistemi di governance resilienti e sostenibili. Al centro della riflessione vi è il concetto di diritto edificatorio autonomo, scorporato dalla proprietà del suolo, che i diversi portatori di interesse possono cedere o acquisire secondo modalità definite dalle pubbliche amministrazioni. Anche in Italia la "moneta urbanistica" è utilizzata dagli enti locali per perseguire obiettivi di diversa natura, dall'acquisizione gratuita di suoli per la realizzazione di infrastrutture e servizi, alla tutela delle risorse ambientali e storico-culturali e all'incentivazione di interventi di recupero edilizio, efficientamento energetico e riqualificazione urbana. La riflessione si amplia ai sistemi di pianificazione che associano dispositivi flessibili e negoziali a misure di soft regulation, valutati in relazione ai criteri di efficacia, efficienza, equità e trasparenza.