Descrizione
Il volume intende offrire un quadro sistematico della disciplina. Gli studi comparatistici devono prima di tutto definire i periodi o epoche, i generi e i temi, cioè gli ambiti concettuali e ufficiali entro cui è nato gran parte di quello che leggiamo in Italia e in Occidente. Proprio la descrizione dei generi e del loro sviluppo storico costituisce la novità più evidente, e la parte più ampia, di questo testo. Nel volume l'introduzione teorica alla comparatistica occupa solo la prima parte: in essa si trovano inquadrate le questioni e le aree di indagine degli studi di letteratura comparata. La seconda parte è quella storiografica e descrive le epoche storiche, evidenziando nessi e corrispondenze tra le varie letterature e vivificando alla luce della complessità culturale il senso di vecchie etichette, come Medioevo, Rinascimento o Romanticismo. La terza - quella più eclettica metodologicamente per la varietà dei suoi oggetti - studia i generi letterari, descrivendo l'evoluzione di ciascuno attraverso l'analisi delle opere e delle personalità artistiche più esemplari: da Dante a Cervantes, da Shakespeare a Goethe, da Flaubert a Joyce, Eliot, Pynchon... Prende corpo dinnanzi al lettore quel sistema letterario articolato nel tempo e nello spazio che riconosciamo come nostro.





